Camper Tour: tutti in viaggio per l’Europa

Camper Tour è un titolo del catalogo di Ludic Family che ci porterà in giro per l’Europa.




Abbiamo già visto altri giochi di questo editore, che specializza il suo catalogo con giochi dedicati alla famiglia.
Con Camper Tour ci propone quello che Parlett definirebbe un Race Game o forse anche un pick-up and delivery, per i più moderni.
Una meccanica classica, quindi.
Avranno saputo gli autori, De Vega e Head, usare una logica così rodata per un gioco attuale?
Vediamo insieme o prendiamoci un caffè all’autogrill delle conclusioni.

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Camper Tour
Ludic Family

Da 2 a 4 giocatori. Età 8+

Durata: 45 minuti
Costo: circa 20 eur


Materiale sempre al top per Ludic

Ludic non smentisce quella che è la sua cifra stilistica.
Nessuna miniatura o componente wow fine a sé stesso. Materiale ordinario, nel senso di carte, pedine e tabellone, ma curati.
La scatola è delle corrette dimensioni per il suo contenuto.

Plancia e plancette

Le dimensioni 18.5 x 25 cm sono quelle corrette per contenere, ad esempio, il tabellone pieghevole in 4 parti 40 x 35 cm.
In questa plancia trovate la mappa dell’Europa con riportate 12 capitali europee, Città-Destinazione.
Queste sono collegate tra loro tramite una rete viaria ed esistono città secondarie, Città-Sosta.
Ad ogni giocatore vengono consegnate 3 Carte-Destinazione che deve collocare sotto il suo Diario di Viaggio, una piccola plancetta dove si può scrivere con un pennarello ad acqua.

Le Carte Viaggio. La prima fila sono imprevisti da giocare subito. La seconda sono bonus istanntanei. Nell'ultima fila globetrotter e potenziamenti del camper

Le Carte Viaggio. La prima fila sono imprevisti da giocare subito. La seconda sono bonus istantanei.
Nell’ultima fila globetrotter e potenziamenti del camper

Altri due mazzi di carte

Ci sono altri due mazzi di carte: le Carte Benzina e le Carte Viaggio.
Le Carte Benzina alla fine equivalgono a segnalini e rammentano al giocatore quanto carburante ha ancora con sé.
Le Carte Viaggio invece riportano un piccolo disegno in bianco e nero e un testo con quello che comportano.
Ogni giocatore ha un segnalino meeeple a forma di camper (davvero carino!) e la scatola contiene 12 gettoni Viaggiatore dell’anno.

La Carta Benzina sostituisce il dado negli spostamenti. Il gioco risulta più tattico e meno legato a fattori aleatori

La Carta Benzina sostituisce il dado negli spostamenti. Il gioco risulta più tattico e meno legato a fattori aleatori

La semplicità di un Race Game con alcuni spunti interessanti

Camper Tour è un gioco veramente semplice.
Le 3 Città-Destinazione rappresentano i luoghi che, in quell’ordine, il giocatore dovrà visitare.
La prima carta è il luogo di partenza, la casa del giocatore, e vi deve tornare dopo la vacanza on the road.
Sarebbe banale se il giocatore muovesse il suo veicolo con un dado.
Deve invece giocare le sue Carte Benzina, che vengono ripescate quando si ferma in una città.

Un viaggio pieno di sorprese

All’inizio di ogni turno il giocatore pesca anche Carte Viaggio.
Fra le Carte Viaggio si insidiano le Carte Imprevisto, che si risolvono all’istante. Neve, grandine o il passaggio di un gregge di pecore potrebbe farvi saltare il turno successivo.
Alcune di queste carte possono dare una svolta positiva al viaggio. Possono essere globetrotter, miglioramenti per il camper, o altre facilitazioni.

Pronti per il viaggio?

Pronti per il viaggio?

Diverse modalità di punteggio

Sebbene lo scopo del gioco sia visitare le capitali di due Carte Destinazione e tornare a casa prima degli altri, ci sono altri occasioni di punteggio.
Anche le altre città visitate durante l’itinerario, soste tra l’altro indispensabili per fare benzina, danno punteggio.
Ci sono poi i punti dati dalle Fotografie (“tacca foto” direbbe la Fotografa) scattate durante il percorso, e come dicevamo spiegando le Carte Viaggio, dai contributi dei globetrotter.

Le pedine sono simpatici meeple-camper

Le pedine sono simpatici meeple-camper

Semplificazioni necessarie per un gioco family

In matematica esiste un problema noto “Problema del commesso viaggiatore“.
Si può riassumere in questo modo:

Un commesso deve visitare un certo numero di città e tornare a casa. Conosce le distanze che intercorrono da una città all’altra.
Per contratto deve visitarle tutte, ma vuole percorrere il minor numero di chilometri possibili per farlo.
Quale è l’ordine migliore con cui visitare le singole città?

Se amate la matematica e l’ottimizzazione, c’è ad esempio questo articolo di Masi e Vasile che può introdurvi all’argomento.
Ora Camper Tour è un gioco family. Sebbene le carte sono solo tre, potrebbero essere sufficienti per confondere i giocatori più giovani.
Meglio quindi tenerle fisse e visitare le città in ordine.
Un po’ come avviene in Labirinto Magico, dove si può semplificare seguendo un ordine di oggetti prefissato.
Questa scelta dell’autore ce la siamo spiegata così.
Può portare però a un aspetto che forse va rivisto.

Penna alla mano, una città-destinazione di partenza e due da visitare

Penna alla mano, una città-destinazione di partenza e due da visitare

Materiale scaricabile

Come per altri titoli, Ludic Family mette a disposizione il regolamento su sul suo sito alla pagina di Camper Tour.
Nella stessa pagina ci conferma che è un titolo dove i bambini sviluppano logica e calcolo.
Come detto nel Podcast, secondo noi possono sviluppare anche un certo interesse per la geografia.

Un appunto di Volpe Giocosa

Vorremmo fare un’osservazione.
Premettiamo che non vince chi chiude prima il tour, che in realtà è solo l’occasione che pone fine alla partita.
Come scrivevamo, il calcolo del punteggio è infatti più articolato e tiene conto delle altre città visitate, delle Fotografie e altre cose.
Il giocatore che chiude riceve solo un bonus di tre punti.
Quindi tranquilli, non c’è un baco.
Tuttavia giocando con #volpinegiocose abbiamo avuto l’impressione che alcune si lamentassero del fatto che le loro Città-Destinazioni fossero troppo distanti tra loro.
E’ capitato infatti che un giocatore avesse la sua base in Ankara e dovesse andare fino ad Oslo.
Ecco che allora Volpe Giocosa ha sviluppato questa tabella, dove è stata calcolata la distanza minima sul tabellone tra due Città-Destinazione.

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Può essere usata in modo differente.
La logica sarebbe quella di aggiustare il punteggio finale in base alle distanze imposte dalla sequenza di città da visitare.
O ancora meglio, create un set di 3 carte per ciascun giocatore con la stessa distanza totale.
Se doveste avere della lagnanze al tavolo, per noi questa è la strada.
Se invece vedete che i ragazzi prendono la mano con Camper Tour, allora potete togliere il vincolo di rispettare la sequenza di visita.

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In conclusione

Camper Tour è il classico gioco dove bisogna muoversi su una griglia per visitare/raccogliere oggetti.
E’ un tema che in Volpe Giocosa abbiamo visto 30 anni fa con Viaggio in Europa, Viaggio in Italia e altri giochi del genere.
Erano giochi che funzionavano, ma condizionati dall’uso del dado pesantemente.
Camper Tour conserva una dose di casualità data dalla pesca delle Carte Viaggio, ma la gestione delle Carte Benzina richiede abilità di pianificazione da parte del giocatore.
La grafica è simpatica e fumettistica, adatta al target di pubblico a cui si rivolge.
Un unico appunto: la griglia di longitudine e latitudine sul tabellone confonde un po’ la vista. In una prossima edizione da rivisitare.

Se amate viaggi e geografia, Camper Tour può trovare un posto nel vostro scaffale

Come scritto poc’anzi, Camper Tour ci ricorda una linea di giochi Anni 80 che richiamava il tema dei viaggi.
Il titolo di Ludic sfrutta solo l’idea originale, ma poi crea una sistema di spostamenti originale basato sulla pianificazione dell’uso delle Carte Benzina e dei punti di rifornimento.
A noi ha divertito sia giocando con #volpinegiocose che fra soli adulti, con sportellate ber rubarsi il globetrotter di turno.
Carina anche l’idea di annotare sulla scheda le città visitate, sviluppando nei bambini curiosità per luoghi che magari non conoscono.

Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo

–  Robert Louis Stevenson

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