Azul: il momento di piastrellare

Chi di voi ha avuto la fortuna di fare un giro per Porto, Lisbona… non ha potuto fare a meno di notare che molti edifici hanno bellissime facciate ricoperte da piastrelle bianche e azzurre, gli Azulejos.

Noi di Volpe Giocosa, siamo quasi certi che Michael Kiesling ne è rimasto più che affascinato, tanto da ideare un gioco vincitore dello Spiel des Jahres 2018, Azul.

Azul è basato sulla meccanica del piazzamento tessere e farà venire a galla la vostra vena artistica: lo scopo del gioco è infatti, ghenosdecorare le pareti del PalazzoReale di Evora posizionando le piastrelle decorative.

Azul

Ghenos Games

Da 2 a 4 giocatori. Età 8+
Durata di una partita: 40 minuti circa
Prezzo: 45  Eur circa

 

 

Setup e regolamento

Il setup è molto semplice e veloce: una plancia per giocatore, espositori con piastrelle al centro del tavolo.
Se il setup è semplice, il regolamento non è da meno, ma questo non significa che il gioco sia banale, anzi…
A turno ogni giocatore deve pescare le tessere al centro del tavolo, e posizionarle sulla propria plancia per prepararsi alla fase successiva, il piastrellamento.
La seconda fase del gioco viene eseguita in contemporanea da tutti i giocatori e man mano si conteggiano i punti vittoria.
Al termine di questa fase tutte le piastrelle non utilizzate vengono scartate e gli espositori di nuovo riempiti.
Per quanti round? Fin quando un giocatore non riesce a piastrellare un’intera riga.

setup

E quindi?

A questo punto vi starete chiedendo cosa rende Azul un gioco da tenere d’occhio: ebbene considerate che  le tessere vengono estratte casualmente e che l’ordine dei giocatori è importante.

Un vecchio detto dice “Chi tardi arriva, male alloggia”: la rosa di piastrelle scelte dal primo giocatore influenzerà non di poco la scelta degli altri. I giocatori successivi avranno non solo meno tessere tra cui scegliere, ma avranno maggiori possibilità di ottenere punti negativi, perché non tutte le tessere possono essere utilizzate nella fase successiva.

La casualità con cui vengono proposte le piastrelle e l’interazione indiretta che c’è durante la prima fase rendono il gioco molto profondo: non basta individuare la corretta combinazione di piastrelle ma bisogna adattare la propria strategia in continuazione.

In conclusione

I punti a favore di Azul sono molti: setup veloce, regolamento semplice, interazione tra i giocatori, durata limitata, ottimo materiale.
E voi che strategia adottereste? La più “buonista” di adeguarvi alle scelte altrui, o la più “cattiva” mettendo i bastoni tra le ruote agli avversari?

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